Frankenstein
“frankenstein” di del toro non è la storia di un mostro, ma la realizzazione che l’odio, la solitudine e la mancanza di empatia possono rendere anche la creatura più pura e inconsapevole qualcosa di corrotto.
elizabeth non è un interesse romantico; è una madre amorevole, ed è tutto ciò di cui il “mostro” avrebbe avuto bisogno per diventare umano (ma un fallito incestuoso come victor evidentemente non sarebbe riuscito a vedere oltre il suo complesso di edipo neanche se l’avessero pagato).