Marty Supreme
Nonostante di solito i film sportivi non siano il mio genere, devo dire che questo film mi ha proprio stupita.
Mi ha lasciato sorpresa perchè non è il tipico film che si basa sul motto "Il talento è tutto ciò che serve" o simili, parla perlopiù di quanto Marty sia oggettivamente forte nel giocare, ma per colpa del suo narcisismo, del suo egoismo e della sua stronzaggine continui a prendere batoste su batoste.
Perchè si, Marty è uno stronzo che farebbe qualsiasi cosa, anche a costo di ferire gli altri, pur di ottenere ciò che vuole, ma infondo si vede che tutto ciò che fa, giusto o sbagliato che sia, lo fa per la cosa che ama: Il Ping pong.
Ed è proprio per questo il film coinvolge molto: si ha la costante sensazione che da un momento all'altro possa succedere qualsiasi cosa a causa dei suoi atteggiamenti. Difatti, c'è molta suspance, così tanta da non riuscire a distogliere lo sguardo dallo schermo nemmeno per un secondo.
Ti fa provare un mix di emozioni diverse tutte insieme, come bere un drink da sapori diversi tutto d'un sorso. Una delle scene più emozionanti è proprio l'ultima, parecchio toccante.