Frankenstein
Questa secondo me é la massima espressione del cinema di del toro.
Solitamente quando ho aspettative troppo alte per un film poi dopo la visione ne rimango deluso, invece questa volta non é successo.
La rivisitazione dell'opera é originale e piena di significato: mi é piaciuto in particolare il modo in cui é stata rappresentata la creatura e che questa abbia un suo pensiero vivo, che si sviluppa come se fosse un bambino, e non che sia un semplice mostro fine a se stesso.
Il rapporto tra Victor e la creatura é complessa, per cui non ti permette di prendere una posizione unilaterale riducendo il tutto al buono e al cattivo della storia, ritengo che questo sia parecchio complesso da esprimere in un film senza creare buchi, incomprensioni o addirittura contraddizioni.
Sono rimasto affascinato anche dallo stile gotico che avevo già visto in un paio di film del regista, che però non mi avevano poi colpito particolarmente; invece questa volta, probabilmente anche grazie all'uso di colori accesi e sempre vari si.
Devo dire che se da un lato ho gradito l'ambientazione da un altro ho ritenuto un po' stucchevole lo stile con cui sono state girate alcune scene, per esempio quelle degli incubi di Victor prima bambino e poi adulto, ma essendo una scelta stilistica che del toro tiene ormai da sempre non la ritengo assolutamente un aspetto negativo dell'opera.