

piacevolmente disturbante



era tutto un sogno (o per meglio dire un incubo) o la realtà? è questa la domanda che ci si pone dopo aver visto questo film l’ho trovato davvero una visione molto interessante un film che possiamo dire essere ossessivo, morboso e molto esplicito, ogni scelta del regista è stata tuttavia molto mirata ho trovato particolarmente affascinante il fatto che sia un film a cui si possono dare tantissime interpretazioni diverse personalmente penso che il protagonista, dopo essere rimasto scioccato dalla confessione iniziale della moglie, sia entrato in un ciclo totalmente autodistruttivo ogni evento che ha vissuto, che fosse reale o meno, sembra quasi che lui stesso se lo sia andato a cercare qualora tutto ciò che ha vissuto fosse stato reale, nonostante egli si atteggi da vittima rispetto ciò che ha visto e vissuto, sarebbe stato lui stesso (mosso dalla curiosità e dal desiderio di “vendetta” nei confronti della moglie) a immischiarsi in fatti da cui doveva rimanere all’oscuro d’altro canto, qualora fosse stato tutto un sogno, penso che il protagonista avesse semplicemente bisogno di un qualcosa di fittizio a cui aggrapparsi per sfuggire dal dolore causato dalla perdita di controllo sulla propria relazione con la moglie sono crollate tutte le sue certezze e si è creato tutto un quadro mentale in modo da auto convincersi di essere vittima del processo