Network
Network è una magnifica rappresentazione della società americana alimentata dal denaro, dal potere e ingigantita dalla corruzione, che trova spazio nella nuova era dell' informazione mediatica grazie alla televisione.
Proprio per questo adoro la traduzione del titolo in italiano come Quinto Potere perchè paradossalmente è molto più significativo di quello inglese. (in quanto riferimento alla traduzione di Citizen Kane come Quarto Potere che ci racconta invece dell' epoca dell' informazione precedente, quella della stampa)
Il film cresce ad ogni monologo, discorso e urlo, ognuno più incredibile e scioccante del precedente.
Unico problema tipico di Lumet, come in 12 angry man, ma non solo suo, è il come viene raccontata la narrazione.
Da una parte di certo magistralmente, tramite dialoghi, uffici, telefonate e giornate di lavoro stancanti, che ti fanno salire veramente quella voglia di uscire all' aria aperta e sperare che ci sia un mondo oltre quello delle scrivanie di grandi aziende che controllano i media ogni momento della tua vita; allo stesso tempo però questa stessa narrazione non riesce a proiettarti davanti le conseguenze di ciò che dice.
In sostanza quest'ultime non vengono mostrate visivamente come un film dovrebbe fare, ma solo tramite una sceneggiatura (voglio riconfermare ben fatta, magari ce ne fossero più così) basata sul parlato, che ti impedisce una visione a 360° di quanto sia inquietante un mondo controllato totalmente dall' informazione unilaterale della televisione.
E questo purtroppo non è un elemento a favore per la resistenza al tempo di un film con chiaro intento critico, soprattutto in questi tempi più recenti.
Perché è un film che se seguito attentamente fa riflettere tanto ma purtroppo non resta in testa allo spettatore medio di oggi
(fatta eccezione per la famosa frase
I'm as mad as hell, and I'm not going to take this anymore!"
o la morte finale del protagonista).
Anche per questo penso sia uno dei film che indubbiamente mi piacerebbe più veder rivisitato in chiave moderna prima o poi, soprattutto con l' evoluzione evidente e contemporanea del nuovo "Sesto Potere" quello della comunicazione di massa e dei socialmedia.
##sidneylumet