
Partiamo dal fatto che The Drama non è un film perfetto ma che deve essere contestualizzato in una cornice più ampia di contesto: ormai viviamo in una situazione in cui pochi sono i film veramente fatti bene e molte sono le merdate che ci rifilano e che, problema principale, sono viste dalla maggior parte, o perché sequel di qualcos'altro o perché l'idea banale, fatta con un trailer ancora più banale e diretta nel modo più banele possibile attiri più pubblico e faccia più clamore al botteghino rispetto ad altri film. Tenendo conto di questo The Drama, per me, si è mostrato estremamente sorprendente. Procediamo per tappe, iniziando da uno dei punti più forti di questo film, ovvero la regia. Già avevo apprezzato Brogli con Dream Scenario e anche in questo caso non mi ha deluso. La regia è fatta soprattutto di primi piani, mostrando l'importanza del carattere e dei protagonisti in scena, rispetto all'ambiente e alle cose circostanti. Ai primi piani si alternano parallelismi più lenti (soprattutto nella prima parte) e flash veloci e rapidi che si contrappongono nettamente. In generale il clima che suscita la regia è onirico, non si capisce se quello che viene rappresentato succede veramente o è una proiezione mentale dei protagonisti (senza però confondere lo spettatore sulla sequenza cronologia dei fatti). Altro elemento molto importante sono gli attori, Zendaya e Robert Pattinson sono perfetti nel loro ruolo ed estremamente credibili, funzionando molto bene come coppia. Passiamo poi al tema trattato al quale aggiungerei la citazione (in uno dei flash che si vedono) di Blue Velvet di Lynch: viene infatti mostrato un orecchio mozzato su un prato verde, scena iconica del film di Lynch. Cogliendo questa citazione ho iniziato a rimuginare sul tema e a comprendere il perché di quella scelta. Blue Velvet mostra il marcio della tanto bramata e famosa società e famiglia perfetta e similmente The Drama mostra allo spettatore la realtà dei fatti. Togliendo quel velo di maschere pirandelliane mostra che la società è pronta a giudicare, è pronta a parlare, è pronta a fermarsi all'apparenza delle cose. Ed ecco spiegato il dramma della coppia: il vero problema non è il segreto che viene rivelato, che tra l'altro non è mai stato compiuto, ma come la società (che in questo caso è rappresentata da amici e conoscenti) si rapporta ad esso. Emma si immagina Charlie che viene influenzato dall'amico, Charlie inizia ad essere estremamente paranoico e al loro matrimonio, seppur è evidente che nella coppia ci sono dei problemi, i due, alla società, si devono mostrare perfetti, sereni. Ma ad un certo punto le maschere si rompono, i due protagonisti, riprendendo sempre Pirandello, si "vedono vivere" e per un caso sfortunato, si scopre che Charlie ha quasi tradito Emma e da lì il treatro della società perfetta cade. Il tema delle sparatorie in America è sicuramente menzionato ma non lo vedrei come un tema trattato nel film perché anche in questo caso esso è ricollegato al tema centrale della società, fulcro principale. Devo ancora capire se la fine mi ha entusiastmato o meno, magari rimuginando riuscirò a comprenderla, ma al momento la ritengo come una fine giusta, logica, nel senso che un film del genere avava poche opzioni di chiusura. Sicuramente va interpretata come una rinascita dei due, un incontrarsi di nuovo, eliminando quei famosi pregiudizi imposti dalla società. Ho apprezzato che non ci viene detto come finisce effettivamente la relazione dei due, se sarà duratura, se sarà un circolo vizioso. In generale quindi la prima impressione per me è stata estremamente positiva, sicuramente un buon film da vedere al cinema rispetto a molti altri.

Un po' un trita e ritrita, la trama è ovvia così come quello che dovrà succedere e come viene affrontato il tema. I personaggi sono abbastanza piatti, poco approfonditi così come la performance degli attori non massimale.

L'uomo che si riconnette alla natura.

Mi contraddico? Molto bene, allora, mi contraddico, sono largo, contengo moltitudini. Mi concentro su chi mi è vicino, aspetto sulla soglia della porta. Chi ha compiuto la sua giornata di lavoro? Chi ancora prima avrà finito la cena? Chi vuole camminare con me? Parlerai prima che me ne vada? O quando sarà troppo tardi? Il falco picchiettato mi vola accanto e mi accusa – si lamenta delle mie chiacchiere e del mio perdere tempo. Neanch’io sono domato, neanche un po’ – anch’io sono intraducibile, emetto il mio barbarico urlo sopra i tetti del mondo.