

Un film degno di essere chiamato un film di Spider-Man, coreografie spettacolari, visivamente una caramella per gli occhi, personaggi bellissimi (anche se per sfortuna molti li volevo vedere di più), storia carina che mi ha fatto un pò commuovere. Il miglior film della (ora) quadrilogia di Tom Holland, Jon Watts non sapeva come gestire il ragno nei 3 film precedenti, Destin Daniel Cretton (lo stesso che ha fatto Shang Chi) ha dato vita e energia a questo personaggio in una maniera incredibile, non ho mai visto Spider-Man muoversi con così tanta agilità in alcun film, si vede che Shang Chi era solo un'assaggio a cosa Destin poteva fare. Non vedo l'ora di vedere più film di Spider-Man fatti da lui.

Il film peggiore che abbia mai visto quest'anno. Niente lo supera

Kane Parsons sei incredibile Backrooms è una gemma di film horror, la forza del film è l'ambientazione, ogni inquadratura si concentra un SACCO sulle ambientazioni e i luoghi, oso dire che i posti in sè vengono trattati nella stessa maniera dei personaggi principali. C'é una cosa che non vedo molta gente dire, durante gli inseguimenti di un film horror qualunque la scena è la stessa per tutto il tempo, qui quasi ogni 10 secondi la scena, il posto e l'ambientazione cambiano in un'istante, dà quella sensazione di sentirsi persi e confusi, durante l'inseguimento lo spettatore si sente come il protagonista, confuso e senza del tempo per ragionare e chiarire la situazione. Il mostro principale è bello, il design mi piace anche se potrebbe sembrare banale ha il suo perché, le "still life" come vengono chiamati sono bellissimi, non sono persone enon sono neanche creature, sono delle cose, dei mobili. Clark è un personaggio semplice, perde la moglie, ha un lavoro di merda, non ha soldi ed è un architetto fallito, ubriaco e da solo, è un personaggio internamente rotto da tutto, dà la colpa a tutto tranne che a se stesso cercando in tutti i modi di farsi sentire bene, il film parla di solitudine e di cambiamento, Clark è da solo, i suoi dipendenti non lo cagano e il suo terapista a malapena lo prende sul serio, quando trova le backrooms ha capito di essere dove doveva essere, divorato (letteralmente) dal suo stesso ego che lo impedisce di cambiare, la verità è che nessuno può cambiare te se non te, questo il film lo rende chiaro nel finale. Le backrooms in sè sono spaventosamente bellissime, il concetto delle backrooms in questo film è molto più complicato della "storia originale" (anche se non c'è né una precisa), le backrooms sono un'entità che ricorda, ma più ricorda più fà male, "è come cercare di spiegare un cane a una persona che non ha mai visto un cane e poi dirgli di disegnarlo" certo alcuni tratti riesce a prenderli, ma in generale il cane non viene mostrato bene, non ho ancora capito bene le backrooms come funzionano del tutto, prendono le memorie di chi ci entra? E allora come faceva la Still Life di Clark ad essere già presente all'inizio del film? Molti buchi che voglio esplorare a fondo ma il film per sfortuna si ferma nel peggiore dei modi, con ancora più domande. Un bellissimo film, Kane Parsons è un regista davvero bravo e non vedo l'ora di vedere di più di lui.
