Faust
Non solo rivoluziona il cindma ma è anche un vero e proprio capolavoro che fa rimanere meravigliati. Anche qui c'è l'adattamento di un romanzo e si configura nel genere narrativo, ma il montaggio è molto diverso. Penso si possa dividere in quattro parti: 1) Dall'inizio al ritorno alla gioventù; 2) Dal ritorno a casa alla fuga dallo stesso paese; 3) Tutti gli avvenimenti di Gretchen fino al suo arresto; 4) Gran finale. La prima parte e la quarta parte valgono da sole tutto il film è mostrano le piene capacità del regista. Le inquadrature sono povere e contengono quasi solo il personaggio principale e la vera protagonista, ovvero la luce, che da una parte mette in risalto tutto ciò che è importante notare nella scena, dall'altra crea una netta differenza tra bene e male, e, per concludere, mostra il genio dietro al montaggio: ovvero la capacità della luce di regolare l'intensità di qualsiasi scena, dando la possibilità a persone e oggetti di manifestare il grado delle emozioni. Infatti questo è propriamente un film in "bianco e nero" in quanto il grigio è solo il grado zero dovuto al bilanciamento della totale presenza e assenza di luce. Facile da notare nel confronto tra l'arcangelo Gabriele e Satana, il primo fonte di luce che irradia tutta scena, il secondo un entità così oscura da confondersi con lo sfondo nero. Oltre al montaggio la prima parte colpisce per l'incredibile senso di disperazione, per degli effetti speciali assolutamente sbalorditivi e per la presenza di un trucco e dei costumi meravigliosi, che poi si protrarranno ovviamente per il resto del film. Qua già si notamo i richiami al romanticismo ma chiaramente fa da padrone l'elemento espressionista. Dalla seconda parte in poi, dall'allucinante dolore passiamo ad un sogno sublime tipico di un immaginario romantico e per questo sono rimasto troppo confuso dalla differenza di ambientazione delle due parti. Non riuscivo a capire dove la storia volesse andare a parare e per questo motivo il film ha iniziato un po' a perdermi. Tutta la spettacolarità della prima parte è sfumata e per questo non ho trovato nuovi colpi da maestro. La terza parte torna al carattere struggente della prima mostrando una grande disperazione e il tutto si conclude nel magnifico finale dove la luce fa esplodere tutto al massimo grado, creando una scena di cui, a mio parere, è impossibile descrivere tutta la magnificenza. Oltre a questo, la recitazione è al massimo livello, ogni attore ha dato il 200%, in particolar modo Mefistofele, che secondo me manifesta tutta la sua malvagità attraverso le sue espressioni facciali. Che dire, questo è probabilmente uno dei film più importanti e più belli da vedere, soprattutto se contestualizzato storicamente, della storia del cinema