

Visivamente banale e non propone nessuno spunto interessante, il montaggio è tremendo tanto da essere inutilmente complicato e la regia è orribile soprattutto nelle scene d'azione dove si muove completamente a caso. La ricerca dell'ideosincrasia culturale pasoliniana è evidentemente ma mai calcata per ciò cade in secondo piano. Performance attoriali completamente piatte soprattutto Tom Holland con letteralmente 1 espressione.

Ultimo film della trilogia fascista ed è il più fascio tra i tre e quello privo ogni elemento d'interesse al difuori della propaganda fascista. Tutta la trilogia è caratterizzata da un'ovvia propaganda dilagante, una forte concentrazione nei confronti dei dialetti, una rappresentazione della guerra priva da ogni condanna morale quasi hegeliana cone visione e un proto realismo con molti personaggi facenti parte di un proletariato.

Primo vero grande capolavoro di Fellini dove tutti gli elementi felliniani splendono. Il gruppo di amici è caratterizzato benissimo e il passare del tempo enfatizzato dal cambio di acconciature dei personaggi.

Secondo film della trilogia fascista ed è un altro fallimento sotto ogni punto. La propaganda è evidente e la regia non brilla particolarmente. Gli elementi di disturbo nei confronti del regime ci sono ma meno presenti. Anche qui si vedono i primi accenni di neorealismo mai però critico nei confronti della guerra o della situazione politica italiana. Il film di perse è estremamente noioso in molte lunghe scene solamente accompagnate da musica o dal rombo dei motori dove non succede nulla.