

Penso che, dopo The Truman Show, questo sia il miglior film con Jim Carrey protagonista. E, se proprio dobbiamo dirla tutta, non è certo un film per i Testimoni di Geova.

È un film interessante con una storia molto particolare: non parla dei grandi avvenimenti come il D-Day, ma è più un grande racconto della psicologia comunista e/o anarchica degli anni '30 del '900. Sotto alcuni aspetti è veramente un bel film, ma cade in certi altri. Non ho trovato per niente logica la scelta di continuare la storia tramite le lettere che il protagonista manda alla nipote; avrei preferito piuttosto un narratore esterno. Sono comunque pronto a dire che se la batte con Platoon(chiaramente con le dovute precisazioni che se Platoon fosse uscito dopo probabilmente avrebbe vinto a mani basse). Per concludere, è un bel film per come e dove ambienta la "guerra", però è un po' debole sulla narrazione.

Di questo film la storia non mi ha colpito particolarmente anzi mi ha fatto un po' sbuffare perché credo che faccia troppo appiglio all'effetto drammatico e depressivo,invece, per quanto riguarda la regia e più precisamente le inquadrature sono rimasto estasiato anche la sequenza finale me la sono gustata. In sintesi buon reparto tecnico anche le musiche non sono male per me cade sul contenuto

Un film unico del genere western dove le carte in tavola non sono più le solite cose come i grandi tesori o continue sparatorie, bensì emozioni e filosofie come l'idea che noi tutti siamo già morti (hai un po' di tabacco?). L'utilizzo della telecamera soprattutto nelle sequenze finali esprime perfettamente il concetto di trapasso del protagonista (hai un po' di tabacco?). Ho visto soltanto qualche problema nei costumi però è stata comunque una buona visione (hai un po' di tabacco?).