8½
Il famoso regista Guido Anselmi ha un cosiddetto "blocco di creatività", non riuscendo a trovare ispirazione ed idee per il suo nuovo film in stato di realizzazione. Per questo si rifugia nelle immagini della sua infanzia, facendo venire a galla le persone che più hanno segnato la sua vita. Però in tutto questo i produttori spingono per l'inizio delle riprese, mentre guido è sempre più perso nella sua immaginazione. Il film racconta proprio il suo viaggio nell'immaginazione, con dubbi, desideri e la voglia di trovare davvero sè stesso. Alla fine capisce non è tutto sotto il suo controllo e non può cercare la perfezione in qualsiasi cosa, accettando anche le sue debolezze, facendo riconciliare tutto nella fantastica scena finale, dove ballano tutti in cerchio, che va a rappresentare l'unione dell'immaginazione e della creatività e l'accettazione delle proprio debolezze.