3-Iron
"È difficile dire se il mondo nel quale viviamo sia sogno o realtà."
Questo film non ha eguali, ha uno stile e un ritmo tutti suoi che lo consacrano uno dei migliori film che io abbia mai visto.
Seppur relativamente breve nei suoi 88 minuti questo film ti lascia il segno.
I protagonisti sono muti, non si parlano mai e non parlano mai con gli altri personaggi. Tuttavia essi sembrano comunicare più di tutti gli altri e intendersi in una maniera tutta loro. Meraviglioso il fatto che il narratore possa comprendere tutto senza l'utilizzo di grandi dialoghi a effetto. La musica e le inquadrature parlano da sé, così come gli attori con i propri gesti.
È proprio un'esperienza mistica questo film che già dall'inizio si preannuncia come qualcosa di diverso dal normale.
Dal momento dell'arresto in poi il film non accenna a fermarsi e anzi riesce ancora a stupire lo spettatore mettendogli davanti un'incredibile metamorfosi del protagonista che pare come trascendere la realtà per diventare un fantasma.
Il finale è aperto, un po' come tutto il film, tuttavia a me ha parlato chiaro. I due sono riusciti a sancire il proprio amore, le uniche parole che sentiamo dalla donna sono il "ti amo" detto nel finale. Saranno costretti a vivere nell'ombra, in quei 180 gradi che lo sguardo umano non riesce a vedere, ma nonostante ciò saranno felici in quanto insieme.
Sul finale si elevano quasi spiritualmente, perdendo la massa che caratterizza noi tutte creature viventi. Si sentono leggeri, finalmente assieme e liberi da tutte le pesantezze che caratterizzavano le loro vite prima del loro misterioso incontro.