

complimenti a chi l'ha aggiunto a letterboxd, molto utile

Film dolcissimo che, per molti, potrebbe rappresentare uno stand-out nella filmografia di Lynch. In effetti, lo è, innegabilmente, ma solo da un punto di vista stilistico: inquadrature e transizioni meno dinamiche, scrittura meno complessa, fotografia meno ricercata e storia più lineare, atmosfera non liminale; questo però non vuol dire che il film sia brutto. Anzi, Lynch dimostra ancora una volta che è più che capace di scrivere una sceneggiatura più tradizionale, fuori dal suo solito surrealismo, e creare un film delizioso. La dolcezza di Alvin e la bontà e umanità che trasuda da lui e tutti i personaggi che incontra durante il suo viaggio è contagiosa, la fotografia è splendida, naturale, i momenti di silenzio sono spesso più espressivi di quelli di dialogo, anche grazie alle capacità disumane degli attori, soprattutto il protagonista; una pellicola che tratta diverse tematiche profonde, ma ha come filo centrale l'empatia. Ed è per questo che non la collocherei così fuori dalla filmografia di Lynch: l'empatia, lo riuscire a scavare nelle emozioni e sensazioni più profonde dei personaggi, è sempre stata una costante nei film del nostro; questo film, con la sua tenerezza immensa, ne è solo l'ennesima dimostrazione.

cappuccina
