Oldboy
ITA REVIEW 🇮🇹Una regia da manuale contorna uno dei thriller sicuramente più impressionanti del post 2000, accompagnandoci in una discesa nell’inferno della vendetta cercando la verità, che talvolta però ferisce più dell’inconsapevolezza. Un incubo allucinogeno e violento dove niente risulta sicuro e dove ogni certezza può essere scardinata da un momento all’altro. Un film scuro e crudo, che si fonda su stilemi classici delle tragedie greche-romane, ma esasperati all’inverosimile: vendetta, risentimento, violenza; tutto è follia e tutto è bestiale. Un cinema che ti entra dentro la pelle quello di Chan-wook Park, che ti scava prima nello stomaco, salendo poi al cervello; ritraendo una violenza tanto fisica, quanto psicologica (che come spesso succede, è la più dolorosa). Nota di merito per il colpo di scena finale, non incredibilmente inaspettato come molti osannano, ma che funziona dannatamente bene nella sceneggiatura e nella ricostruzione della verità.
ENG REVIEW 🇬🇧 A wonderful direction surrounds one of the most impressive thrillers of the post 2000, accompanying us in a descent into the hell of revenge looking for the truth, which sometimes, hurts more than unawareness. A hallucinogenic and violent nightmare where nothing is safe and where every certainty can be unhinged at any moment. A dark and crude film, which is based on classic styles of Greek-Roman tragedies, but exasperated to the extreme: revenge, resentment, violence; everything is madness and everything is bestial. A cinema that enters your skin that of Chan-Wook Park, which first digs into your stomach, then goes up to the brain; portraying a violence as much physical as psychological (which, as often happens, is the most painful). Note of merit for the final twist, not incredibly unexpected as many dare, but that works damn well in the script and in the reconstruction of the truth.
#w/ myself