Gattaca
Gattaca ha uno dei miei finali preferiti di sempre. Un finale che punta sull’emozione pura e sul senso di rivalsa umana. Il film racconta un futuro apparentemente perfetto, dove la genetica decide tutto: chi sei, cosa puoi diventare, fin dove puoi arrivare. Vincent nasce “non valido”, imperfetto secondo gli standard della società, e per questo escluso dai suoi sogni. Ma è proprio lì che Gattaca colpisce più forte: nel dimostrare che la volontà, il sacrificio e il desiderio possono superare qualsiasi limite imposto.
Il rapporto tra Vincent ed Eugene è bellissimo e tragico allo stesso tempo. Due uomini opposti, uno geneticamente perfetto ma spezzato dentro, l’altro imperfetto ma con una determinazione incrollabile. Il loro legame è il vero cuore del film, fatto di scambi, dolore e rispetto reciproco.
Ethan Hawke è straordinario nel rendere Vincent silenziosamente eroico, mentre Jude Law dà al suo personaggio una malinconia potentissima.
Anche la storia d’amore con Irene funziona alla perfezione: delicata, fragile, mai banale. La chimica tra Ethan Hawke e Uma Thurman è spettacolare e infatti i due come abbiamo visto sono una di quelle coppie nate sui set che sino felicemente sposati.