Thanatomorphose
Un film sporco, quasi puzzolente.
Una metafora magnificamente eseguita della depressione, della caduta nello sconforto che porta a, letteralmente, morire dentro.
Il corpo segue l'anima in questa opera e, con effetti ben realizzati, ti fa pesare tutto il processo, dai primi sintomi fino al totale disfacimento della carne.
Tante scene hanno una chiave di lettura che rafforzano il significato metaforico del film:
Il totale isolamento,
l'incapacità di chiedere aiuto o di accettarlo,
il tentativo di riparare con la colla qualcosa di irreparabile,
di sfruttare questo stato di totale decadimento come motivazione per tornare a "scolpire" come una volta.
Forse sono io che ci vedo più di quel che effettivamente è (cioè un body horror gore, pieno di nudità, vermi e molto vomito).
Senza dubbio, un film che mi rimarrà impresso, sia nel bene che nel male.