Before Sunrise
Premessa: in attesa di ritrovare il tempo, la forza e la voglia di riprendere con la mia pagina Instagram, inizierò a scrivere qualche recensione a caldo (più o meno) sui film che vedo.
Comincio mettendo in chiaro che avevo bisogno di soddisfare la mia voglia notturna di cinema e allo stesso tempo avevo bisogno di qualcosa che non fosse troppo lungo o impegnativo; la mia scelta, perciò, è ricaduta su questo film senza che avessi chissà quali aspettative o pretese. Di fatto non saprei dire se la mia considerazione iniziale - cioè che si trattasse di un film poco impegnativo - fosse corretta, ma sicuramente sono stato più che contento che la mia scelta sia ricaduta proprio su questo.
Per quanto non mi dispiacesse l’impressione che ho avuto del film nella prima mezz’ora, ovvero quella di trovarmi di fronte a una pellicola che fosse dolce, graziosa, confortante, semplice (anche se efficace), ma nulla di più, devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso nel constatare che il film, in realtà, celasse un lato più profondo.
Prima dell’alba è un film che trasuda vita da tutti i pori e che mi ha stregato e incantato come nessun film ci riusciva da tempo: i dialoghi tra i due giovani protagonisti sono pura poesia, di una delicatezza indescrivibile, e Vienna è uno sfondo azzeccatissimo, fortemente suggestivo, che avvolge come una tiepida coperta l’intera storia e alimenta la magia di un’atmosfera dolcemente malinconica. Un gran contributo è stato offerto anche dai personaggi in cui i due s’imbattono nel corso del film, che hanno come trasmesso la percezione che i due si muovano armoniosamente all’interno di un meraviglioso e affascinante sogno febbrile.
Il merito di tutto ciò va sicuramente al regista, Richard Linklater, che, con la sua regia sobria, semplice, eppure efficace, ha saputo indirizzare la pellicola nella giusta direzione; ai due giovani e talentuosi attori protagonisti, Ethan Hawke e Julie Delpy, che hanno offerto due prove attoriali altrettanto sobrie, stabilendo, però, una chimica degna di nota; e, in particolar modo, alla sceneggiatura, solida, delicata, profonda e autentica nella sua semplicità.
Prima dell’alba offre delle splendide riflessioni sullo scorrere inesorabile del tempo e della vita, sulla sua effimerità e su quanto valga la pena viverla fino in fondo, per evitare rimpianti, per arricchire il proprio bagaglio di esperienze e la propria anima e fare un favore a sé stessi.
Concludendo, non posso negare che la storia di questi due giovani, pieni di speranze e pieni di vita, che decidono di cogliere l’attimo e passare insieme un’intera giornata all’insegna della vita, che si scoprono a vicenda e, così facendo, rivelano sé stessi nella più profonda e propria intimità e che s’innamorano, aggirandosi tra le strade di una Vienna bella e viva come non mai, mi abbia toccato e confortato, ispirandomi moltissimo.
Quindi, se già non l’avete fatto, il minimo che io sento di poter fare è consigliarvi di vedere questo splendido gioiello.
P.S. La citazione a Così è la vita è davvero di altissimo livello, non me l’aspettavo.