



Questo film mi ha chiesto: sono capace di ricordare il mio passato? Domanda che estenderei a un noi ideale. Il passato è un insieme di eventi causalmente interconnessi o una serie casuale ricostruibile? Forse quest'ultima opzione. Una recensione letta richiama un fatto: stiamo dimenticando come scorgere il passato nel presente, quindi, come accomodarsi nelle zone di presente confinanti col passato; per farlo, è bene che i sensi si rivolgano anche al di là del confine, perché se si concentrassero solo sulla zona d'interesse – cioè il presente –, si atrofizzerebbero, invalidando la vita. Non fissare, ma sbirciare il passato è ciò che permette di dare un senso alla progressione di eventi che chiamiamo vita. Al contrario, non avrebbe armonia – che può aversi anche se gli eventi siano negativi. Armonia come causalità comprensibile. Se viene a mancare il passato, il presente resta nudo. La denudazione del presente non consente alla vita di *tendere a: *lascia che essa *accada. *È il richiamo del passato nel presente che getta le basi per una qualsiasi prospettiva esistenziale. Al contrario, sarebbe mera sopravvivenza. Oggi il problema è che la mente risulta troppo impegnata ad elaborare numerosi e variabili stimoli che la società del benessere diffuso emette sorridente, affollando così il campo d'azione mentale. Siamo in affanno. È da questo affanno che nascono certe coincidenze e stranezze imprevedibili che rendono insoliti i nostri giorni, perché, si direbbe, *il passato è passato – *per cui non vi sarebbe alcun bacino da cui raccogliere gocce di verità realizzate. Anche se con lo sviluppo dell'IA andiamo verso un altissimo grado di prevedibilità eventuale, aumenta la fatica umana necessaria per afferrare una specifica prospettiva storica, poiché non è disponibile una continuità di accadimenti sufficiente. Valutiamo nell'immediatezza, non c'è tempo né spazio per la ponderazione. Rincorriamo quel ricordo ma solo se a fine corsa ci aspetta un abbraccio sincero: la consapevolezza storica, di sé e di chi sta intorno. Nel tempo, a condizioni immutate, saranno sempre meno questi maratoneti del passato. Distraiamoci quando il ricordo è una fuga economica da una scomodità presente. Questo è invece un grosso rischio. Si evaderebbe dal presente lavandocisi le mani. Siamo capaci di ricordare il nostro passato? Lo abbiamo mai conosciuto?
