Apocalypse Now
Il film di guerra per eccellenza. Francis Ford Coppola firma un capolavoro senza tempo con quest'opera, una critica del potere, della guerra, ma anche un perfetto ritratto della follia. L'uomo folle è il fulcro del film, l'uomo errante, come il nostro protagonista, che vaga in queste acque, accompagnato da altri uomini che trascinerà nella sua follia. Si parte da un'atmosfera quasi surrealista con questo generale che addirittura invita i suoi soldati a surfare durante un assalto, e la messa in scena è la perfetta rappresentazione della sua mente: per lui la distruzione è solo divertimento, abbiamo musica, giochi, la moralità non esiste. Tutto per giungere invece a colui che la moralità la sbeffeggia, il colonnello Kurtz, anche se questa è in realtà una sfida al potere, che è il motivo per il quale vogliono che muoia. Infatti qui si apre una riflessione sul bene e il male: siamo abbastanza puri per giudicare cosa è moralmente sbagliato e cosa non lo è? Questo si sposa perfettamente con l'atmosfera messianica tramite cui è rappresentato il colonnello, con questa luce a tratti divina, molto espressionista, caratterizzata da netti contrasti, che sembra essere lo specchio della sua anima. È un film che difficilmente riusciranno a ricreare perché ad oggi si pensa che per fare un film di guerra o bisogna parlare solamente di depressione e salute mentale o solamente dell'epicità; quest' opera invece riesce a conciliare entrambi i concetti grazie a questi piani sequenza in campi lunghi, accompagnati da primi e primissimi piani perfettamente piazzati, riuscendo a rendere il film profondamente intrattenente, seppur trattando temi delicati.
#mubi