Dogville
Tutti dovrebbero vedere questo film per capire se stessi e il mondo: un capolavoro senza tempo che descrive perfettamente l'ipocrisia umana, insita nella nostra natura. Tutto è volutamente artificiale, dalla scenografia alla fotografia, per dirci che le nostre regole morali sono solo arbitrarie, imposte, le seguiamo per pura convenienza. Allo stesso tempo Von Trier ci costringe ad avvicinarci ai personaggi rompendo gli schemi del cinema tradizionale con questi jump cut e questo stile quasi documentaristico, anche quando tutta la realtà è dichiaratamente artificiale. Ogni personaggio mente a se stesso e cerca di trovare una giustificazione alle sue azioni orrende, o fa finta di vergognarsene per ricevere un perdono che lo faccia sentire meglio con se stesso. Tuttavia c'è anche chi si eleva a "giudice etico", rivelandosi alla fine uguale a tutti gli altri, e, in questo caso, trovo molto interessante la scelta dei nomi dei due giudici: da una parte abbiamo Thomas Edison Jr, un personaggio che crede di essere un intellettuale e superiore moralmente alla massa, senza però fare nulla di concreto, contrapposto, quindi, alla reale figura di Thomas Edison, uno dei più grandi luminari americani; e dall'altra Grace (grazia) che per tutto il film sembra essere l'unica ad avere dei valori, ma che alla fine tradisce uccidendo tutti e, quindi, non concedendogli la grazia. È l'unica opera che mi ha veramente angosciato perché mi ha fatto rassegnare al fatto che anche io sono come loro e non posso fuggire da questa mia natura
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