Hereditary
SPAVENTOSO, DISTURBANTE, ANGOSCIANTE, SPAVENTOSO. Queste sono le parole per descrivere il miglior horror che abbia mai visto, che riesce ad esaltare la forma, senza tralasciare la sostanza. Ho letto commenti negativi sulla scenaggiatura del tipo "non si capisce nulla", e credo che queste persone non abbiano capito nulla del film o comunque debbano trovare un modo per criticarlo; il filo logico della narrazione è molto lineare e tutti i punti si connettono man mano che la storia va avanti, stiamo pur sempre parlando di un genere che ha le sue radici nel sovrannaturale: il regista non ha bisogno di dare spiegazioni per ogni cosa che accade, le situazioni vanno accettate così come sono. L'opera si regge su dettagli che ci vengono riproposti per darci un'idea di ciò che sta accadendo, e infatti trovo molto interessante il fatto che noi da spettatori siamo sullo stesso piano dei personaggi, alla fine noi sappiamo quanto loro e questo trova la sua massima espressione nella forma: ogni carrellata, ogni piano sequenza, ti tiene col fiato sospeso perché facciamo esperienza di quel determinato momento assieme ai protagonisti. E proprio per questo non c'è un'inquadratura che prevale sulle altre, perché hanno tutte uno scopo narrativo e fanno parte di un puzzle che alla fine verrà completato magistralmente rispondendo a tutte le domande poste durante la visione. La fotografia è qualcosa di fenomenale con questa luce dalle finestre che taglia l'inquadratura e crea: spazi colpiti da essa dove in risalto ci sono i volti terrorizzati, e spazi in penombra in cui si cela il male. Per cui se guardando questo film non senti un forte peso sullo stomaco o non hai brividi costantemente, stammi lontano perché mi fai paura. La sequenza dell'incidente credo che non mi farà dormire per molte notti, montaggio CLAMOROSO
#bluray