Persona
tante cose, omosessualità repressa, concetto di maschere, ciò che passa fra il fare e il dire, quello che si e che si vorrebbe essere, essere e sembrare di essere il tutto unito da una fotografia che passa da una semi teatralità, con ambienti quasi completamente privi di dettagli, a un uso di cinepresa spettacolare con primi e primissimi piani strepitosi in cui si fondono i visi delle due protagoniste, il tutto con l’uso di un bianco e nero che regala contrasti unici e carichi di significato