

> Que font les soldats avant la bataille ?Les soldats ont peur avant la bataille. la prima parte del film si può riassumere in questa citazione, in quanto abbiamo la realizzazione del sogno dei due giovani campagnoli Ulisse e Michelangelo che con un angosciante distacco dalla realtà vanno in guerra euforici delle loro conquiste. L'espediente narrativo ci fa da lente di ingrandimento in una lettura ferocemnte satirica, schierata e antimilitarista della Francia del dopo guerra.Una regia che ci fa entrare in una favola contemporanea > vétérans de pacotille, vous ne nous avez rien apporté, déserteurs la seconda parte è riassumibile qui dove noi abbiamo la delusione della verità dove i due giovani dopo aver commesso crimini di guerra ritornano a casa complici e orgogliosi dei loro atti ma vissuti con maggiore lucidità e inquadramento reale, le loro mogli che sono la metafora dello stesso stato che guarda e manda al massacro i giovani per materialismo quando i loro mariti tornano dalla guerra senza la ricompensa promessa vanno su tutte le furie > et finalement, les deux frères s'endormirent pour toujours. croyant que le cerveau, en se décomposant, croyait encore fonctionner après la mort et qu'ils étaient l'ultima parte infine ci mostra la triste realtà i giovani ormai disilussi si aspettano ancora i loro guadagni e bottini di guerra ma si ritrovano con gli stessi carabinieri che li hanno arroulati che li uccidono in un esecuzione villana e codarda. La dimostrazione che la guerra non cambia semplicemente si modellano le fazioni. a livello prettamente tecnico non c'è molto di cui palrare inquadrature semplici, pulite e limpide che ci fanno da portale per la visione della realtà. una scansione filmica lenta ma leggera

> Perché c'è un negozio di liquori in quasi ogni angolo in questa comunità? Perché? Per la stessa ragione per cui c'è un rivenditore di armi e un centro di riscossione assegni. Vogliono che ci uccidiamo tra di noi Una diottria della vita di strada e del ghetto, violento ma realista e che ci narra di quel che succede nelle statistiche che si sentono alla TV Una guerriglia urbana continua dove non ci sono vincitori o vinti e proprio come Doughdog (interpretato da Ice Clube) ci fa intendere, è una ruota che gira un giorno quel grilletto lo premi tu e un giorno lo premono contro di te. le musiche ci fanno rivivere quell'immaginario street e sono un ottimo accompagnatore, le scene spesso a campo largo ci fanno vedere al meglio della nostra capacità l'immaginario in cui siamo. la verità è che se appartiene a quella vita non puoi scappare purtroppo puoi uscire dal blocco ma il blocco non esce da te e la morte della stella del quartiere c'è lo fa intendere

> :"Don Pablo vi devo palrare è importante...mi sono innamorato": > :"Ah menomale niente di grave c'è rimedio:" > ":Ma che rimedio io voglio rimanere malato": Pellicola delicata e romantica nel senso letterato del termine in quanto c'è una forza sentimentale che tormenta la pellicola nella sua completezza. non solo un interessante spaccato sulla classe operaia e peschereccia dell'Italia del '60. Un dialogo fra la poesia potremmo addirittura dire studiata e la la poesia umana rappresentate da Pablo Neruda e Mario. un viaggio che ti culla nella sua visione. un percorso delicato che attraversa le scene. Le inquadrature sono delicate e sensibili, ritmi lenti e quotidiani. un trasporto nella quietitutide

> siamo uomini con ideali ma non sempre ideali una scansione filmica spaventosamente pulita, maniacalmente simmetrica e chirurgicamente lucida nei suoi intenti. la pellicola ci mostra la profanità che si cela all' interno dell' organo sacro per eccellenza, la politica assetata di potere e con ideologie distinte che vengono giustificate con le interpretazione delle scritture. quello che i latini definivano *Pax Deorum* non è mai scomparsa i poteri sacri e politici sono interconnessi nella loro natura. la scenografia ci circonda nella sua interezza facendoci immergere nella scena come uno spettatore esterno. una storia che ci narra di come la Chiesa non parla di Cristo da ormai decenni