Deep Red
tanto non mi sfuggirai, ti ucciderò lo stesso, una volta o l'altra.
un immenso capolavoro che porta con sé la firma di Dario Argento, maestro dell'horror e del giallo italiano.
una storia che fin da subito non si presenta semplice, ma controversa, intrigante, e che un occhio attento al minimo dettaglio avrebbe già capito da una delle prime scene, da un elemento essenziale che appare casuale, come un dubbio o meglio una sensazione.
a partire dalla colonna sonora, i colori vivaci, le inquadrature audaci, fino ad arrivare all'atmosfera inquieta, quasi onirica, che domina l'intero film, ogni singola scena dimostra la bellezza di questo film.
il vero orrore non si trova nelle uccisioni, ma nelle scene di contorno, è lì che l'inquietudine trova spazio, la tensione trova tempo per costruirsi, per poi dissiparsi nell'ultima scena, un sospiro di sollievo dopo il plot twist principale, che per quanto possa apparire sconvolgente, improvviso, in realtà ci era già stato rivelato, era solo questione di tempo affinché venisse allo scoperto per conto suo.
un capolavoro senza tempo, che dopo cinquant'anni trova ancora il proprio momento di gloria.