Midsommar
un film meraviglioso del grande ari aster, che prende la grammatica horroar di base e la ribalta ambientando il film in pieno giorno, ciò che spaventa non è quello che succede ma le tematiche affrontate, non è una paura visiva ma un'angoscia interiore.
la protagonista subisce continuamente torti, viene manipolata ed è circondata da rapporti di comodo che la usano e basta, così quando trova chi la accetta davvero, nella bellissima all'apparenza, ma inquietante nei fatti, società che la ospita durante il midsommar, si lascia andare, dando sfogo a tutte le pulsioni interne che si era trattenuta fino a quel punto.
la fotografia è meravigliosa ed in continuo contrasto con gli avvenimenti del film, enfatizzando ancora di più il conflitto interiore della protagonista. alcune inquadrature come quella dell'incendio finale, o della ragazza che cammina rivestita da fiori, non abbandonano la tua testa per giorni