Videodrome
videodrome è uno dei film più visionari di cronenberg, è un’opera che anticipa e mette a nudo la relazione morbosa tra media, corpo e identità personale. il film racconta di max, direttore di una piccola emittente televisiva che trasmette contenuti pornografici e violenti, in modo da catturare l’attenzione degli spettatori, che cercao sfogo per i loro desideri più nascosti e proibiti. max scopre poi videodrome, un misterioso programma che trasmette torture e violenze reali, non simulate, così lo schermo non è più una finestra su qualcosa di distante dallo spettatore, ma porta ad un’altra dimensione fatta da allucinazioni che diventano sempre più reali, più profonde e più pericolose.
con le allucinazioni di max capiamo che l’immagine non influenza solo la mente, ma modella fisicamente anche la carne: non siamo più noi ad usare lo schermo, ma siamo noi a diventare suo strumento. e anche noi da spettatori del film, non capiamo più cosa sia reale e cosa sia un'allucinazione.
visto oggi, videodrome appare quasi un film profetico. prima ancora dell’avvento di Internet e dei social, cronenberg aveva intuito la trasformazione umana in un mondo fatto di competizione e manipolazione.
cronenberg smebra volerci far capire che non siamo più dotati di libero arbitrio, ogni nostro pensiero viene imposto da qualcunaltro o qualcosaltro, che agisce sfruttando ciò che viene visto dalla società come taboo, cose che vengono fatte passare come proibite, ma che accomunano la natura più nascosta di tutti gli uomini, ma che non vogliono venga all'aria per sentirsi meno sporchi