

Avevo basse aspettative, dato che non mi era piaciuto particolarmente il film di Nolan *Interstellar. *Ma devo dire che *Odissea* non mi ha deluso: l’introduzione era impeccabile ed è interessante come il regista abbia voluto reinterpretare il personaggio di Ulisse come un uomo fragile, tormentato da colpe e traumi. Però ha dei difetti: l’intreccio con flashbacks su flashbacks più confuso del poema stesso, non aiutato dal montaggio frettoloso di scene; il fatto che il regista non sia rimasto molto fedele alla trama originale, commettendo varie importanti omissioni (se non l’avesse fatto il film sarebbe certamente durato un’eternità, ma poteva mettere almeno la scena del segreto del talamo nuziale oppure quella di Polifemo) e infine la sceneggiatura caratterizzata da linguaggio e gesti moderni (accompagnato da interpretazioni sentimentali viste e riviste nei film hollywoodiani del XXIesimo secolo) e da scene di violenza che lo rendono del tutto un film d’azione (e a momenti pure horror). Insomma, un’americanata. Ma è l’americanata che piace a me.


