

avevo di fianco una persona che profumava tale e quale a come penso profumi wim wenders e questo mi ha fatto cadere in una dimensione onirica dove ho allucinato causa inquadrature oblique e stralunate e forse vorrei solo riuscire a dormire una notte completa e mi sentivo sulle montagne russe e/o nello spazio e vedevo coca cola ovunque ed è stato bello e quando è finito mi si è fermato il cuore due secondi

mi chiamano side baby e ti prego ricorda il babyyy

ci dicono sempre che muoversi in avanti sia l’unico modo per sopravvivere, che voltarsi sia un atto di debolezza, una condanna. ma in questo mondo fugace, se l’unico vero atto di coraggio fosse proprio guardarsi indietro? lasciamo indietro pezzi di noi con il terrore dell’immobilità, convinti che la vita debba essere una linea retta tesa verso il futuro. eppure, il mito di Orfeo ci ricorda che ci sono legami che tirano, corde invisibili ma tese che semplicemente non si spezzano. come si fa a non girarsi? come si fa a ignorare la forza di ciò che ci tira, quando quel passato è, in fin dei conti, l’essenza stessa di ciò che siamo? voltarsi non può quindi essere un errore, ma è piuttosto un rivendicare il diritto di guardare in faccia il proprio abisso, a costo di perderlo. a volte, l’unico modo per capire dove stiamo andando è avere il coraggio di guardare cosa ci tiene legati a dove siamo stati

watching sports movies just to make my knee understand what it needs to go back to