Bullet Ballet
Il film inizia col protagonista (inizialmente un pierino) in chiamata con la tipa, lui sorride e lei se la ride dall’altra parte del telefono, classica scena da coppia innamorata ma subito dopo scopriamo che questa si è sparata e da qui l’ossessione del tipo di comprare una pistola, il tutto ci presenta lei come benedizione e la sua morte tragedia ma poco ci vuole per ribaltare totalmente le carte. Il film inizia come un ritratto caotico di una Tokyo suburbana in cui il comando è nelle mani nelle gang e gli sbirri sono “omunculi in divisa” (come detto da uno dei personaggi). Il bro alla fine si ritrova immischiato in situazioni ben lontane dal suo ex lavoro da impiegato e capisce di aver vissuto fin ora solo la superficie di un mondo in cui morale e valori smettono di esistere, in cui la paura regna sovrana e i sorrisi e risate visti all’inizio esistono solo sotto effetto di sostanze. La regia è spettacolare, le immagini fortissime e il caos esce dallo schermo e ti entra in testa mostrandoti il lento e inesorabile declino di Goda che si abbandona ad una vita che ormai non ha piu paura di perdere. btw le scene cit a taxi driver in bianco e nero davanti allo specchio stavano un attimo sfuggendo di mano in quegli anni.