


35 MM Prince Charles Cinema grandi dormite paralisi del sonno popcorn


“**What if your bride-to-be had planned a mass shooting back in high school?” (**Mubi Notebook, FilmEnthusiast.com, Empire Magazine, whatever) “**What if Thomas Vinterberg directed a movie like a FKING PSSY” (……..)** **Ore 21:18, Sala Minion-Anteo City life** La sala é piena, l’assenza di over 35 inquina la liturgia del cinema, le luci che si spengono, l’annullamento di sé collettivo. Vince quella soddisfazione di essere presenti a un evento esclusivamente di coetanei, una sorta di assemblea d’istituto post litteram. Tra le file F e G, qualche telefono filma i titoli di testa, le teste girano più del solito volte a valutare l’outfit dei colleghi rapidamente mentre si aspetta l’inizio vero e proprio, in E4 (?) riluce in penombra l’unico posto vuoto in sala e diventa un cimitero di borse di tela e marsupi di Uniqlo passati tra le mani di sconosciuti con una certa simpatia spontanea, se non una grande solidarietà. É proprio una sala under 35…addirittura qualcuno riesce a accendersi qualche Terea senza scatenare un riot. Anche qui tanta empatia, anzi solidarietà. Eccoci, pax cinemae, luce spenta, jingle e logo A24. Il film é pronto. Dopo 40/50 minuti di product placement il mio cervello va in loop e riesce a pensare solo a queste parole in questo esatto ordine: A24, Goodreads, Salomon, Patagonia, Uniqlo, A24, Goodreads, Salomon, Patagonia, Uniqlo, A24, Goodreads, Patagonia, Uniqlo, Letterboxd. Un film o uno studio di mercato. Tutto così perfetto, tutto così studiato. La domanda per i successivi 10 minuti: “é stato più impegnativo scrivere questa sceneggiatura o capire cosa consuma chi lo guarderebbe?” Se fosse stato fatto da un' AI avremmo una risposta certa e misurabile guardando a quanti litri di acqua ha consumato il server per risolvere queste richieste separatamente. Invece non lo sapremo perché l’uomo é molto più meschino della macchina. Bel film, mi é piaciuto, due ore divertenti