Evil Does Not Exist
Ho deciso di guardare questo film aspettandomi un mattone giapponese sull'esistenzialismo. Invece mi ha sorpreso.
Il film, nonostante un ritmo moto lento, è davvero scorrevole, non si sente la scarsità dei dialoghi che sono ridotti quasi all'essenziale, anzi permette di immergersi nella natura e nelle scene suggestive. Persino una bambina che cammina a fianco a una pila di letame fumante diventa un bellissimo momento.
Mi ci è venuto più di qualche minuto per capire a pieno il finale.
Lo sparo che si sente alla fine è lo sparo di un cacciatore che purtroppo colpisce la piccola Hana. Quando Takumi, il tuttofare, e Takahashi, l'agente di spettacolo, raggiungono il cadavere della bimba, vedono due cose diverse.
Takumi vede la figlia viva accanto a un cervo ferito e quindi vuole procedere con calma dato che ha paura che attacchi (come ha spiegato precedentemente mentre era in auto). Takahashi d'altro canto vede la realtà, la piccola stesa a terra, d'istinto corre quindi da lei, ma Takumi lo ferma.
Le azioni di Takumi vengono scaturite da una doppia causa: la prima è che non vuole spaventare e quindi evitare l'attacco del cervo, la seconda è che lui è il padre della piccola Hana, lui è il genitore del cervo ferito, e come aveva già spiegato, i genitori dei cervi feriti attaccano gli umani. Takumi quindi attacca e presumibilmente uccide Takahashi.
Questo accade però senza malizia, il cervo è timido, non mangia carne e non attaccherebbe mai l'uomo se non per quelle due circostanze particolari, è semplicemente un comportamento istintivo dettato dalla natura, non c'è male nelle sue azioni.
Tutte le parole di Takumi in macchina si riflettono sul finale. Anche quando dice che gli unici cervi con comportamenti ostili sono quelli in luoghi turistici e abituati al contatto con l'uomo, i residenti così cordiali diventerebbero cattivi e aspri verso i nuovi turisti del glamping.
In generale c'è molto foreshadowing in questo film, anche se non è essenziale, soprattutto il finale, lo avrei apprezzato anche con un lieto fine e una tazza di tè caldo.