

Ho bisogno di una doccia dopo questo.

Non so cosa dire, mi trovo qui per costrizione.

Diego Luna my beloved…

Una trama banalissima per un film prevedibilissimo, lo chiamerei il film del fanservice perché questo è. Non lo dico solo in accezione negativa però, perché sì alla fine tutti i punti su cui si concentra il film li si poteva prevedere da un’ora prima come minimo (e nessuno può dire il contrario), poi c’è tanta banalità quando i “buoni” riescono sempre a salvarsi magicamente senza sforzi e trovare soluzioni alla *deus ex machina*, devo ammettere che ci sono cose che in fondo mi sono piaciute: l’impianto sonoro spettacolare (mi pento davvero di non averlo visto al cinema, penso avrebbe spaccato), ha aggiunto dei bei colori nuovi a questa collana, e che io ho veramente apprezzato; poi anche il montaggio e la cinematografia, gli effetti speciali (ovviamente parlando anche di una cgi chiaramente messa meglio di film che risalgono agli anni ‘80) belli, i colori a neon delle lightsaber quasi accecanti nel buio, o come reagiscono alla neve quando sfiorati. Alcuni dettagli proprio interessanti, e non nego che io stessa sono stat vittima degli innumerevoli momenti di fan service che questo film offre, me li son gustati e li di critiche sinceramente non mi va di alzarne perché anche sticazzi; in fin dei conti non è un film che regge la botta dei precedenti chissà quanto bene, ma non cade completamente, e visto che questo ci dobbiamo beccare, alla fine dei giochi, me lo accollo perché almeno abbiamo una protagonista donna che si inerpica tra le vie della Forza (dove siamo finiti ah). *Nota a margine: *senza senso e quasi per questa ragione stessa esilarante, l’inserimento di come minimo tre scene diverse in cui due personaggi si combattono a suon di staring contest con musica drammatica e aria tesissima, sono risultate talmente stupide (nel loro essere fatte male e allungate così tanto senza senso) da ricordami le scene degli sguardi in Zoolander lol. Specialmente quello tra Adam driver con la lightsaber puntata e Rey, lì mi stavo pisciando dalle risate, continuavano a guardarsi mentre i secondi scorrevano, ogni stacco più intenso dell’altro e in una posizione diversa dall’altra, giuro stavo in terra.