Back to the Future
*È l'estate del 1985 quando Robert Zemeckis porta nelle sale il blockbuster pop per eccellenza che influenzerà, nel bene e nel male, il cinema per i decenni a venire.
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Oggi, quarant'anni dopo, "Ritorno al futuro" dimostra di aver vinto il tempo sia per la grande fama e per il grande seguito di cui ancora gode, sia per la qualità che possiede in quanto film d'intrattenimento.
Tutto ciò è possibile grazie a un ottimo montaggio che dona al prodotto un ritmo lento senza mai appesantirsi, le due ore volano via che è una meraviglia anche all'ennesima visione; musiche e scenografie permettono di entrare completamente nell'atmosfera sia di quegli anni ottanta sia della ricostruzione degli anni cinquanta, il tutto a supporto di una grande regia la quale, pur non essendo virtuosa, è adatta alla storia che si sta raccontando.
Parlando di storia, si arriva a quello che considero l'elemento più forte del film: la sceneggiatura. Essa è nel suo insieme semplice ma grandiosamente scritta, gli elementi introdotti vengono tutti man mano utilizzati e servono alla narrazione, che si tratti di gag o di porzioni di trama; una vera e propria sceneggiatura da manuale se si parla di cinema leggero e la base se, appunto, si vuole parlare e scrivere di esso.
Da una certa tipologia di pubblico si sentono affermazioni quali "non fanno più film così". Dire ciò è sbagliato, questi film escono ancora e sono tanti e tanti, quello che non c'è più sono i grandi sceneggiatori, salvo rari casi, dietro l'intrattenimento.
In chiusura vorrei lasciare un pensiero molto personale.
In un momento storico nel quale si riflette tanto sullo stato della società americana arrivati al 2025, è interessante avere una visione, seppur romanzata, dell'America del 1985 e del 1955, e osservare come si sfrutti il passato per prendere in giro quello che allora era il presente (vedasi le battute su Ronald Reagan); ciò che è altrettanto interessante è immaginare un remake in cui dal 2025 si torna nel 1985 e si prende in giro la nostra contemporaneità, facendo però capire soltanto come più passano i decenni, più i segnali della crisi odierna ci fossero già e fossero ben radicati.
#w/simblero