
ciao, dicono che sono la goat. Mi piacciono i film, sopratutto ladybird

Non ho mai avuto così tanta voglia di suicidarmi in vita mia Questo film è meraviglioso, da persona che è stata da poco adolescente poche volte mi è capitato di ritrovarmi davanti un film così elegantemente malinconico, le due parole con cui descriverei la mia adolescenza, se non tutta la mia vita. Vedere la luce negli occhi di queste ragazze spegnersi sempre di più è pura tortura emotiva. La scena del ballo into la scena in cui Lux si sveglia nel campo da sola è indicibile per il suo impatto. Il contrasto fra forse l’unico momento in cui loro si sono genuinamente divertire e poi la tristezza di quell’alba grigissima e lei che si rimette i tacchi da sola. Brividi. Meraviglioso anche il finale con quella scena meravigliosa, non spoilero però l’intelligenza di far apparire su schermo qualcosa di così tragico ma averlo preparato così bene che in fondo nel cuore di noi spettatrici era spuntata una fiaccolina di gioia perché così avevano smesso di soffrire. Regia da top del top Aggiungo lo scontato ma va detto: la colonna sonora degli air è mozzafiato, accennare la versione strumentale di highscool lover varie volte nel film per poi cantarla nei titoli di coda per farti fare l’ultimo piantino è stata una scelta devastante.

Eraserhead a confronto è cappuccetto rosso. Okay adesso che ho detto la tipica frase d’obbligo su quanto il film sia “incomprensibile” e andiamo a fondo della questione analizzando suddetto film. Anche io, come chiunque, ho visto questo film nella spaesatezza più totale, complice anche un’orribile versione che non sottotitolava i dialoghi in polacco (mi sono persa metà film), ma comunque percependo di essere davanti a un’opera davvero grande che troppo spesso secondo me è stata semplificata con un generico “non vuol dire nulla” “va vissuta e non capita” “è un’esperienza etc”. Ecco mi dispiace tanto ma da me non troverete queste smancinerie per sollevarsi di capire un film giustamente complesso, io sapevo che essendo arrivata all’ultimo Lynch avevo in mano tutti gli strumenti a disposizione per farcela. Dunque ho rivisto il film, stavolta capendo i dialoghi in polacco e vi posso annunciare che sono la prima persona al mondo ad aver capito Inland empire. Il fantasma ha infestato il film polacco “maledicendolo” ossia che ogni attore o attrice che vi metteva piede perdeva senso della realtà tra la propria vita e il proprio ruolo e subiva tutti gli omicidi che accadono nel film sulla propria pelle. Le prostitute, tra cui quella all’inizio che guarda i conigli, sono tutte ex vittime del fantasma che infatti sono bloccate in questo limbo senza tempo e senza spazio. Ciò stava per accadere anche a Nikki, quando è stata accoltellata e si accascia per strada con le ragazze senzatetto la telecamera di quel finto set si allontana (come se il fantasma ci abbia provato anche con lei) ma lei riesce a non morire nella vita vera. La pistola con cui ha ammazzato il fantasma è stata lasciata lì da altre ragazze nel limbo Interdimensionale (infatti i personaggi non ma vedono nella stanza ma la sentono) perché nikki è capace di sollevare il morale di tutte le vittime del fantasma e convincerle che sarà solo lo sforzo congiunto a sconfiggerlo. Comunque il film a livello registico è avanti anni luce, intravedere la potenzialità orrorifica del video filmato digitale in bassa qualità è stata un’intuizione geniale se consideriamo che a quell’epoca quell’estetica non aveva ancora indossato il vestito della nostalgia, falso ricordo e altri meccanismi cognitivi che fanno funzionare oggi film come back rooms. Insomma come spesso accade nell’arte i rivoluzionari sono troppo avanti e non vengono capiti nella propria epoca ma rivalutati da quelle successive. Laura Dern è un’attrice della madonna, in un film con relativamente pochi dialoghi il suo viso, spesso inquadrato da vicino, in bassa qualità, riesce a far trasparire una gamma emotiva fuori dal comune. È sensazionale vederla nei suoi scambi col Billy, col terapista, con le prostituite ma ancora di più quando è sola e attraversa questi spazi lineari non identificabili come le case vuote del set o i castelli di inizio e fine film. Insomma questo film è terrificante, i pochi jumpscare un po’ più canonici, tra cui quello famoso del meme (sebbene il mio preferito sia quello della “corsa”), funzionano perchè contestualizzati in tre ore di trance e suggestione psicologica. E poi i conigli sono fantastici Comunque il vero motivo per cui mi è piaciuto molto questo film è perché è unico nel suo genere. Il cinema, nel suo essere così costoso, seriale, elitario nella sua realizzazione e così strettamente legato a un’ industria è sempre vincolato agli stilemi sicuri. Azzarderei che il cinema è una delle forme d’arte in cui si “sperimenta” di meno. Ecco, in un panorama così legato al canone un film come Inland empire è ciò che è stato l’impressionismo per la paesaggistica. Di David Lynch, seppur non amando a pieno ogni suo film, non negherò mai che è il regista più “artista” di tutta la storia della macchina da presa. O comunque da oggi è sicuramente il mio preferito. Grazie di tutto davidone, ci vediamo in twin peaks 3

Raga ho dimenticato questo scusate È carino ma secondo me niente di più. Per carità la storia di questo vecchietto che va a trovare il fratello dall’altra parte degli Stati Uniti col trattore è molto tenera. Gli incontri che fa sono tutti con gente profondamente umana che si relaziona con lui, dalla ragazzina che è scappata di casa alla famigliola che gli presta soccorso, al prete etc. E va bene posso anche accettare la retorica dell’elogio alla lentezza “eh ma non per forza in ogni film devono succedere cose eclatanti” si sicuramente sono d’accordo che questo vecchietto malinconico possa un po’ rappresentare l’eroe post moderno che si fronte ai grandi mezzi di comunicazione di massa preferisce il trattore perché è lento ed è l’unico mezzo che sappia guidare. Ma, adesso guardiamoci in faccia, non succede un cazzo in questo film. Lo trovo solo un tassello profondamente lynchianissimo della sua filmografia, l’autore dei grandi film onirici e criptici è stato anche capace di fare un film Disney su un vecchio col trattore. Fine

Mini spiegazione veloce tanto questa è la generica interpretazione abbastanza canonica del film: Diane vince la gara di ballo a inizio film (Scena stupenda tra l’altro), si trasferisce a Hollywood per diventare un’attrice, ha una relazione con Camilla che però la lascia per mettersi col regista che la farà diventare famosa (relazione genuina? o scopate di convenienza per scalare alla fama? Io propendo più per la seconda). Diane rimane di molto meno famosa, con ruoli piccoli, e contatta un killer per fare fuori Camilla. Si addormenta, sonno rappresentato magistralmente a inizio film con la telecamera in prima persona che cade sul cuscino, e sogna. Il sogno è sostanzialmente l’interezza del film in cui diane immagina la sua vita come avrebbe voluto che andasse: Hollywood super solare, casa stupenda, il provino va benissimo, provano a uccidere Camilla ma non ci riescono (il killer in questa realtà è un incapace che fa disastri e spara alle persone sbagliata) perde la memoria e stile fanfic adesso Camilla ha bisogno di Diane. La loro relazione va bene. Il regista che nella vita vera sta con Camilla in questa realtà onirica la moglie lo tradisce e viene pedinato dalla mafia. Diane nella realtà ha questa forte forma di identificazione verso Camilla (che ha più successo) nel sogno viene rappresentato con lei che si mette la parrucca bionda e si “trasforma” in diane, colmo camilla che come primo tentativo di ricordarsi il suo nome dice di chiamarsi Diane e con gli appartamenti che hanno scambiato di numero. Comunque la scatola blu è il ritorno alla realtà, nel club del silencio spiegano che la musica è tutta una finzione in realtà è una registrazione e questo ci deve suggerire che ciò che stiamo vedendo non è la realtà ma un sogno. Diane torna alla sua vita fatiscente in cui ha fatto uccidere Camilla e presa dai sensi di colpa si suicida (corpo che ha anche visto in sogno). Questa è un interpretazione molto letterale, non copre tutti gli aspetti e sicuramente ci sono un altro migliaio di simboli (per esempio manca il Cowboy, l’uomo dell’incubo etc) però mi serviva questa breve introduzione per parlare adesso del film vero e proprio che trovo incredibile. L’acronia dell’aver raccontato prima gli eventi del sogno e poi le premesse realmente accadute è una scelta vincente e il risultato è un’equilibrata via di mezzo di aver creato un’opera criptica ma decifrabile con il contributo della spettatrice, che quindi prova soddisfazione nella fruizione. Inoltre vederlo passo passo con i “10 indizi” per decifrarlo che Lynch ha dato, palesemente trollando, è stato uno spasso. Indubbiamente il film più importante del nostro millennio