The Prestige
I film di Nolan (fatta eccezione per Oppenheimer) cercano sempre di confondere lo spettatore, di fargli guardare da una parte e invece raccontare dall’altra. Il colpo di scena arriva sempre quando ormai lo spettatore è attanagliato dai dubbi disseminati durante la visione e non può fare a meno che sentir crescere la profonda consapevolezza di ciò che sta per arrivare. La scelta impossibile tra Harvey Dent e Rachel, la figlia di Ra’s al Ghul, l’idea impiantata da Cobb, l’inganno consapevole di Memento, gli esseri misteriosi di Interstellar: tutti i più grandi colpi di scena di Nolan riescono nell’impresa di riscrivere tutto ciò che lo spettatore ha visto prima e contemporaneamente di delineare finalmente la vera tragedia del protagonista.
Quando Cutter racconta i tre atti in cui avviene un trucco di magia, tratteggia in realtà ciò che rende grande questo regista e se i film di Nolan non sono altro che elaborate illusioni cinematografiche, The Prestige ne è sicuramente la migliore.