Platoon
“La prima vittima della guerra è l'innocenza.“
Lo dice il protagonista, Chris Taylor, vittima della sua stessa considerazione.
Ne esistono molti di film sulla guerra, ma nessuno di questi mi ha fatto comprendere a pieno la sua natura quanto “Platoon”. Non esiste realtà più crudele, cupa, e disperata della guerra.
Quest’ultima comporta infatti il destino più deplorevole di tutti: la morte sia fisica, sia dell’animo.
Lo realizziamo, non solo dalle tristi vicende che i personaggi si trovano ad affrontare, ma da come questi ultimi siano causa del loro stesso male, e da come vengano lacerati e trasformati da questo sistema di morte e distruzione.
“- Le stelle... non c'è giusto o sbagliato per loro: sono lassù e basta.
- È un modo bello di vivere.” Si tratta di una realtà che, purtroppo, il genere umano non sarà mai in grado di sperimentare.
“Platoon” è proprio questo: la dimostrazione dell’amarezza del conflitto fra gli uomini e negli uomini.