Serial Experiments Lain
In questi giorni a casa mi son messo sotto, sconfiggendo due giganti che negli ultimi 3/4 anni mi avevano bloccato, Mawaru Penguindrum e tra ieri e oggi Serial Experiments Lain.
Opere complesse, estremamente stratificate e ramificate, scritte e dirette con gusto e con testa e dannatamente moderne e attuali.
Della prima ne ho già parlato, ora tocca a Lain, prodotto cyberpunk figlio della fine degli anni novanta: estremamente postmoderno, senza una effettiva "trama" orizzontale e tecnicamente debitore dei lavori di Lynch e Anno (innegabilmente il regista più influente in Giappone, inutile dire il contrario).
Escapismo, cyberbullismo, phishing, catfish, cultismo e metaverso, una rete incontrollata e incontrollabile, buco infernale che se lasciato "proliferare" può inghiottire qualsiasi cosa: detti così sembrano scontati, ma la serie è del 1998, 25 anni fa.
Pensare che tutto ciò che viene detto in Lain si è verificato fa venire dei brividi allucinanti, almeno a me.
(probabilmente questa che lascio è l'analisi più accurata che è presente in italiano, nel caso serial experiments lain)