

Il film è iniziato con toni molto più cupi e oscuri degli altri film di Spider-Man dell'MCU (e di Spider-Man in generale) e con un lato davvero debole e umano di Peter Parker che io adoro, ed ero prontissimo a caricare 5 stelle e a definirlo il miglior film di Spider-Man di sempre, anche se alcune piccole cose mi hanno frenato dal farlo. La "morale" che Peter fa a Jean Grey nel finale mi è sembrata un po' banale e non mi è piaciuta molto la caratterizzazione di Metzger e del Damage Control che mi è sembrata utile solamente per gettare le basi ai film dell'MCU degli X-Men Tengo però a specificare che per quanto i film di Tom Holland di Spider-Man non siano oggettivamente dei capolavori, a me sono sempre piaciuti per il modo in cui riescono ad intrattenermi con un ritmo veloce e ad emozionarmi con delle scene toccanti (e sono davvero felice di essere riuscito a vederlo il primo giorno di proiezione)


> Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene." Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio Film che per quanto abbia pochi colpi di scena o cambi di trama (tranne nel bellissimo finale) causato principalmente dalla struttura della trama "slice of life" che vede una semplice giornata di tre teppisti finita male, mi ha davvero intrattenuto e fatto riflettere. Ogni immagine, anche con il sottofondo dei banalissimi dialoghi o battute tra i personaggi, è riuscita a trasmettermi qualcosa, e l'atmosfera e lo sfondo cupo delle violente manifestazioni e della criminalità nelle periferie di Parigi sono stati eccellenti
