Dogtooth
«What do you want me to lick?» «My shoulder.»
L’intero film sembra basato su un trattato filosofico (persino nella struttura!): due genitori, forse pedagogisti esasperati, conducono un estremo esperimento sui propri figli, smontando il mondo per riassemblarlo in un contesto asettico, nel quale nessuno li potrà contestare. Lanthimos è capace di guidare lo spettatore in una profonda riflessione riguardo l’influenza esercitata dal mondo su ogni individuo, e di come a questo sia negata la fuga dal contesto nel quale cresce. Tra noi e l'universo si pongono le altre persone, le regole non scritte, il linguaggio; l'essere umano non sarà mai veramente solo, perché ogni parola pronunciata evoca una moltitudine di anime, una moltitudine di opinioni.