Spirited Away
10/10
La città incantata è un gioiello dell'animazione orientale e l'apice della creatività e ispirazione narrativa dello Studio Ghibli e di Hayao Miyazaki. È un film che trascende il semplice genere dell'animazione andando oltre, assumendo le sembianze narrative di un racconto di formazione seguendo la storia di Chihiro, una bambina viziata e impaurita, in una ragazza coraggiosa e responsabile, che sa affrontare i problemi senza timore. Merito di questa crescita è soprattutto del personaggio fantastico e dualistico che è Haku, vera e propria guida spirituale per Chihiro, che viene avviata alla conoscenza di un mondo totalmente nuovo, rarefatto, magnifico ma con le sue insidie, messo in scena con una raffinatezza senza eguali, dovuta al comparto visivo dello Studio Ghibli di altissima qualità, che stimola l'immaginazione e ci lascia immergere in un posto senza tempo. I temi affrontati poi sono complessi e difficilmente trattabili, quali l'ecologismo, la perdita dell'identità, che si concretizza con il cambio di nome da Chihiro a Sen, l'avidità e il consumismo come tentazioni mortali (emblematica la scena iniziale dei genitori che si trasformano in maiali), la crescita e l'importanza delle tradizioni culturali, tutti argomenti che rendono il film un racconto universale e individualmente tangibile per tutti. Il senza volto è poi un'entità enigmatica e misteriosa che stimola la riflessione, rappresenta la solitudine e l'assenza di un'identità definita, che viene corrotta dall'avidità del mondo circostante.
È un film che devono vedere tutti, che scalda il cuore, magico, un risultato formidabile di una visione artistica immensa.