The Fly
10/10
La mosca di Cronenberg è un film intramontabile, un manifesto del body horror che incomincia con un pretesto scientifico: l'incontro con la giornalista Ronnie Quaife, una bravissima Geena Davis, e lo scienziato Seth Brundle, interpretato magistralmente da un magnetico Jeff Goldblum, che mostra alla donna il suo teletrasporto sperimentale in due capsule che però a quanto pare riesce soltanto con oggetti inanimati, ma che poi riuscirà ad evolvere fino a provarlo su sé stesso, in una scena silenziosa ed enigmatica ma che fa da preludio all'inesorabile metamorfosi che colpirà il protagonista, con la presenza della mosca che lo trasformerà lentamente in una Brundle-mosca. Inizialmente si sentirà meglio, forgiato da superpoteri e abilità che solo le mosche possono possedere, da una grande resistenza e potenza sessuale a letto, sentendosi rigenerato come se avesse assunto una "droga genuina", diventando però sempre più aggressivo e impulsivo in una lenta trasformazione che gli porterà ad avere peli duri dietro la schiena e una serie di raccapriccianti mutazioni che fanno di questo film un body horror perfetto, che presenta al suo interno claustrofobia (specialmente nella parte centrale), e una buona dose di malinconia e melodramma esistenziali, che raggiunge il climax nel finale clamoroso e allucinante. Interessante come, nonostante si stesse modificando in mosca tutto il suo corpo, Brundle riesce a essere comunque lucido, il che è ancora peggio, ponendosi come primo osservatore della distruzione del proprio corpo che cade a pezzi giorno dopo giorno.
Tra i tantissimi punti di forza del film troviamo la strepitosa regia di Cronenberg, che trasmette paranoia e terrore già dai primi istanti della pellicola, consacrandosi come uno dei migliori registi horror della storia che, disponendo di un grande budget, poté mettere in atto tutta la sua grande e orrorifica fantasia, dando vita a mostri vomitevoli, inimmaginabili, inguardabili ma al tempo stesso iconici e realizzati con un artigianalità che oggigiorno si è persa. Gli effetti speciali narrativi sul corpo di Goldblum sono spettacolari e funzionali, ma ciò che rende questo film qualcosa di più di un semplice horror è la dolorosa, forte e breve storia d'amore tra Seth e Ronnie, la cui disperazione di vedere l'uomo che ama autodistruggersi la colpisce fortemente, tanto da arrivare a sognare di essere incinta di un grande insetto, una scena incisiva per quanto terrificante e orrida. Che dire di più di questo film, se ne potrebbe parlare per ore per quanto è stata faticosa la lavorazione, si può anche criticare per scene eccessivamente volta-stomaco, ma sono proprio queste che rendono la pellicola un'opera nichilista e unica nel panorama del cinema horror mondiale.