Longlegs
Mio caro amato Oz Perkins… ormai non so più che aggettivi trovare per l’amore che provo per il tuo cinema. Mi metti in una situazione molto spiacevole dove almeno 3/4 tue pellicole potrebbero tranquillamente essere al primo posto in un ranking della tua filmografia, e questa è l’ennesima riconferma della mano geniale dietro la cinepresa.
Adoro la fotografia e la regia di questo artista, che in questo progetto raggiunge l’apice dell’uso del secondo piano, cosa che già aveva mostrato in Gretel & Hansel, ma che qui e in Keeper raggiunge un livello stratosferico (per ora, perché Oz ha dimostrato di migliorarsi lavoro dopo lavoro, quindi non sarei sorpreso se il prossimo non raggiungerà ancora di più in livello in qualche modo ancora più alto); per essere più specifico, intendo nel modo in cui il nostro riesce costantemente ad aggiungere un secondo layer all’orrore già fortemente presente nella storia e nel primo piano, con il nostro occhio che é in costante stimolazione ed è spinto a guardare in ogni angolo, in ogni finestra o in mezzo ai boschi, perché anche lì si cela l’orrore, e mentre magari in un film come I am the pretty thing that lives in the house, questa attività ce la fa fare diventando però solo una paranoia, qui invece il cercare dettagli ci terrorizza doppiamente (dal cosa non posso dirlo per motivi di spoiler) e permette di rendere ancora più intriganti le visioni successive (questa cosa mi piace ancora di più, perché lo rende un regista imprevedibile, nel senso che lui ti forza sempre a guardare ovunque, ma una volta te trovi l’orrore nel secondo piano, ma un’altra volta invece ti tiene li con la paranoia).
Un’altra cosa che adoro del cinema di Osgood (oltre a dei tempi, un montaggio, dei movimenti di macchina e una messa in scena fuori di testa) é la sua scrittura e la caratterizzazione dei personaggi, sia maschili ma soprattutto quelli femminili che hanno sempre uno spazio enorme (vedi nei suoi primi due progetti, ma così come cambia l’ordine e il peso della storia in Gretel & Hensel, il peso che dà alla madre dei due gemelli in The Monkey (unica pellicola dove invece domina il maschio, ma questo anche perché potremmo vederci una buona fetta di autobiografia forse in esso) e in Keeper (che di nuovo, per motivi di spoiler non voglio dire il perché; guardatelo)) e non vengono messi in scena in modo forzato (cough cough endgame).
Un’altra cosa che ho adorato di questa PERFETTA pellicola é indubbiamente Nicolas Cage, con una prestazione mostruosa (nel senso buono ovviamente), e le sequenze dei flashaback, dove il nostro invece di usare un classico cambio di palette e basta, aggiunge il restringimento dell’inquadratura con una 35 mm.
Che dire, probabilmente il mio regista preferito in attività (Oshii permettendo) insieme ad una buona lista di altri, ma il suo progetto in arrivo “the young people” é sicuramente nella mia top 2 film che aspetto di più insieme a Werewulf di Eggers