Parasite
Wow.
Non ho trovato in Parasite un difetto.
La regia è spaziale insieme a una fotografia eccellente basata su contrasti e su ottimi piani sequenza: ordine/conduzione, grottesco/sublime, toni freddi/toni cupi.
Il ritmo è ben mantenuto all'interno di tutto il film, la tensione ben creata che arriva ad una climax drammatica finale.
A coronare la regia stupenda è la storia altrettanto bella e il significato che vuole trasmettere. Tema principale del film è la critica sociale. Abbiamo due famiglie completamente opposte e formate entrambe da madre, padre, figlio e figlia: la condizione della famiglia povera è estrema (rispecchiando quello che è l'effettivo divario sociale in Corea del Sud), significativa è la scena iniziale in cui il padre dice di far rimanere aperte le finestre durante la disinfestazione locale perché non se la possono permettere o anche il fatto che il water è rialzato rispetto alla casa come a dire che la loro condizione sociale è inferiore addirittura ad un oggetto generalmente accostasto alla sporcizia; la famiglia ricca è invece caratterizzata da una figlia obblogata a studiare, il figlio più piccolo a cui è concesso tutto, la madre che rimane a casa e cerca di badare ai figli e il padre che invece si occupa solo del lavoro ed è del tutto indifferente ad aiutare la moglie nell'accudire i figli (quindi si ha una ripresa maschilista della realtà).
Differenza tra le due famiglie è l'amore: più volte il padre di quella povera chiede al padre della ricca se ama sua moglie e altrettante volte egli gli risponde con tono sarcastico e min sincero: al distacco familiare dei ricco si trova una coesione familiare dei poveri.
Altro elemento importante è l'olfatto: i genitori della famiglia ricca non si accorgono dell'imbroglio fatto dai poveri, solamente dopo un po' il padre dei ricchi non è che riconosce l'imbroglio ma riesce a riconoscere l'odore che più di un qualcosa fiisico, rappresenta un qualcosa di mentale. È proprio l'odore a far traboccare il vaso sul finale di violenza.
Altro fattore importante è la questione dello "schermo e dell'ostacolo. Quando i poveri guardando i ricchi c'è sempre una grossa finestra che li separa, sul finale c'è l'intera casa a dividere la famiglia povera. La coesione tra i due mondi provoca la violenza.
Altro elemento è la pietra, la pietra è ciò che da inizio alla vicenda ed è la pietra a finire il film. Potrebbe essere la stessa pietra il parassita (anche se vedo come parassiti di più la famiglia povera) o potrebbe rappresentare la fortuna della vita che però viene sfruttato e abusata e quindi porta alla distruzione.
Emozionante è la scena finale in questo dialogo tra padre e figlio, in cui ti sembra che sia vero che ce'hanno fatta ma poi vieni catapultato aspramente nella realtà.
Film che ho trovato stupendo anche con delle belle musiche e dei momenti grottechi/comici gestiti con criterio.