Vampyr
Maratona di horror per Halloween 🎃
"Vampyr" arriva a dieci anni di distanza dal Nosferatu di Murnau e un anno dopo Dracula di Browning. Ma, tranne che per il tema sui vampiri, è completamente diverso. le ombre mostrano la capacità di mostrare insieme l'anima e il corpo, il desiderio e la morte.
David ‘Allan’ Gray è un esperto di situazioni paranormali e nelle sue peregrinazioni arriva in una strana locanda francese a Coutempierre dove, tra ombre sinistre, compare un castellano le cui figlie Léone e Gisèle sono vittime di una vecchia vampira.
Fin dall'immagine delle ombre che ballano fino a inquadrare l'ombra di un musicista, Vampyr è un viaggio ipnotico che rivela un universo allucinato e fantastico. I luoghi chiusi sono spettrali, inquietanti. Ma una buona parte del film si svolge all'aperto, tra le illusioni di una possibile felicità nel finale.
La tensione non è costruita, anzi è nascosta. La maledizione sul luogo è mostrata come qualcosa che è già accaduta, un'esperienza. David entra nel proprio sogno, vede sé stesso morto, un immagine di incredibile impatto così come quelle delle ombre che agiscono indipendentemente dai corpi.
Ad un certo punto si può davvero pensare che tutti i personaggi rappresentati siano già morti e che persino il protagonista, dopo una trasfusione di sangue che dovrebbe salvare la vita di Léone, si trasformi in anima errante osservando la propria morte. La scena è una delle più famose di tutto il cinema di Dreyer e venne girata in soggettiva dal punto di vista di un cadavere all’interno della bara.