Adolescence
E pensare che credevo che la comunità incel fosse stata cancellata per sempre e rimasta arenata su un blog del 2010.
Adolescence ci mostra come in realtà non sia così.
Una tragica storia (che in realtà occupa solo il primo di 4 episodi) usata come pretesto per raccontare la mentalità e il modo di comportarsi di oggi, visto dai giovani e dai genitori.
Internet ha un ruolo fondamentale nella vita degli adolescenti e soprattutto i più giovani (12/13 anni) possono rimanerne travolti.
Si parla di rapporto con i social e con i coetanei, dell’inutilità dell’educazione scolastica indietro con i tempi, del dubbio di genitori spaesati, della figura della donna male interpretata sin dalla giovinezza.
Il terzo episodio in particolare è un’ora di trattato di psicologia, vediamo un adolescente che scopre tutte le carte e racconta i dubbi e le problematiche dell’età.
Sono sicuro che questa serie rimarrà ricordata per molto tempo e forse anche usata in studi scientifici come si usa fare su film che trattano importanti temi oggetto di studio (l’hanno fatto con Interstellar, non vedo perché non dovrebbero con questo).
I piani sequenza sono i tratti distintivi della serie e funzionano al 100% per mantenere la tensione e mostrare l’angoscia dei personaggi.
Sceneggiatura incredibile, neanche a dirlo, unico piccolo appunto sono le musiche che avrebbero potuto essere usate meglio durante ogni episodio e non utilizzate solo alla fine.
Grande miniserie di una rilevanza notevole, spero che se ne parli per molto e che venga usata anche nelle scuole come insegnamento.
Quando si parla di educazione affettiva e cyberbullismo da insegnare sin da giovani bisogna capire che va fatto seriamente e con impegno, perché casi come quello di Adolescence, che sembrano così distanti, in realtà possono purtroppo accadere da un momento all’altro.