Brokeback Mountain
“I segreti di Brokeback Mountain” è uno dei migliori, se non il miglior film, che tratta il tema dell’omosessualità.
La storia si sviluppa in più di dieci anni, nei quali ci vengono mostrati la conoscenza e la crescita dei due protagonisti, i quali maturano e costruiscono la propria vita senza dimenticare quell’estate a Brokeback Mountain.
Ognuno affronta la situazione in modo diverso, e il film riesce perfettamente a differenziare le due figure: da una parte l’uomo silenzioso, misterioso, dedito al lavoro e molto confuso, dall’altra abbiamo quello con le idee più chiare, disposto a seguire i suoi sogni, anche a costo di rimetterci la vita.
Il film racconta proprio questo, due storie diverse di due uomini diversi con due famiglie diverse, che si incontrano veramente sempre e solo sulla montagna.
La lunghezza (e anche lentezza) del film, che molti trovano fastidiosa, non è sprecata, perché tutte le scene hanno uno scopo e non ci sono momenti o personaggi inutili.
Le scene più romantiche, anche se poche, sono cariche di passione e per questo indimenticabili.
Il senso di segretezza che aleggia su tutto il film è appena accennato, non ci sono figure omofobe e i due quasi non vengono scoperti, ma si percepisce benissimo la pericolosità di ciò che stanno facendo, anche se effettivamente non viene mostrato nulla.
Il finale con la riconoscibilissima colonna sonora sono un pugno nello stomaco di chi guarda, un momento inaspettato e intenso.
L’unica piccola critica è che personalmente avrei preferito vedere più scene tra i due, ma è un parare personale.
Brokeback Mountain resta comunque un film romantico ed emozionante, che al tempo fece aprire gli occhi ad Hollywood su un tema troppo nascosto, e continua a farlo tuttora.