Still Life
Non avevo mai visto un film più puro e più sincero di questo.
Si parla della morte in un modo così delicato da essere quasi piacevole, il numero di emozioni che questo film fa provare è enorme.
Non sto esagerando, vedere per credere.
La trama è quanto mai semplice: John May è un impiegato comunale incaricato di cercare parenti prossimi e amici di persone morte in solitudine.
Inoltre si occupa di organizzare i loro funerali e di presenziarvi, qualora non si presentasse nessuno.
John May è un uomo semplice, metodico, silenzioso, rispettoso, che ama il suo lavoro e ci dedica la vita.
Eddie Marsan riesce a rappresentarlo in maniera magistrale.
Vorrei soffermarmi un attimo sul lavoro di quest’uomo.
Assistere a un funerale di una persona sconosciuta, che altrimenti non avrebbe avuto nessuno vicino a se nel suo ultimo momento, è un compito di un’umanità e di una dolcezza immensa.
Non riesco a pensare fine più ingloriosa se non quella di morire soli, a prescindere da chi sia il defunto e come si sia comportato in vita.
Ma John May non vi assiste per soldi.
Sceglie le lapidi, le musiche per i funerali, arriva a scrivere le omelie ai parroci, tutto questo per una misera paga mensile che lo fa vivere in periferia.
La regia di Uberto Pasolini (non imparentato con PPP) è semplicemente perfetta.
Mai un’inquadratura fuori posto, un personaggio sbagliato, un dettaglio mostrato senza motivo.
Il tutto è girato con un filtro freddo che cambia completamente in meglio la visione del film.
Per fare un paragone potrebbe sembrare la mano di Wes Anderson, ma Pasolini sembra quasi superarla.
Purtroppo ci sono film su cui si può parlare per ore senza rendergli giustizia nemmeno per metà, quindi prego tutti quanti stiano leggendo questa recensione di guardare Still Life.
Non dico sia un film di quelli che cambia la vita, ma ci si avvicina.
Non ho menzionato il finale apposta per non fare spoiler, ma posso dire che è degno di tutto quello che viene prima, e lo supera pure.
Metterà a prova anche i più duri di cuori, che sfido a non commuoversi in questo film.
*“Grazie per quello che hai fatto”
“È solo il mio lavoro”*