Whiplash
Questo non è il classico film di crescita personale.
Questo non è il classico film che parla di rapporti tra insegnante e allievo.
Questo non è il classico film che parla di musica.
Questo film parla di estremi, di ossessioni, di sudore e di sangue per raggiungere i propri obiettivi.
Parla di odio e di amore, di rabbia e tristezza.
Lo sforzo che il protagonista mette in tutto quello che fa ci viene fatto sentire ogni minuto, e lo seguiamo nella sua crescita e nella sua disfatta.
Il maestro, divinamente interpretato da Simmon, è un personaggio meraviglioso. Non si giudica la persona, ma il personaggio. La tensione che si percepisce ogni volta che lo si vede in scena, la follia nei suoi occhi, l’imprevedibilità che ci si aspetta (e si ottiene) da lui è pazzesca.
Basare un’ora e mezza di film su due personaggi non è facile, ma Whiplash ci riesce perfettamente, dandoci un allievo disposto a tutto e un maestro senza scrupoli che ama solo se stesso (o forse no?).
E poi tanta, tanta buona musica.
È poco, ma è quello che basta per fare un capolavoro.