3-Iron
La parola amore esiste. È lavare i panni sporchi, dopo una giornata lunga e faticosa. È scattarsi una foto in stanze che non vi appartengono, ripari provvisori da una realtà indigesta, è conoscere l'uno i tic bizzarri dell'altro. Amore è intreccio di silenzi sonori, che riecheggiano dei canti più soavi, è farsi strada nella dura vita di tutti i giorni come pesci fuor d'acqua, sicuri di potersi cingere, alla fine, in calde braccia, in un dolce, semplice, sincero sussurro di benvenuto. Amore è un reame che possiede solo due serrature, due chiavi per stelle compatibili che hanno avuto la fortuna, finalmente, di conoscersi, rispecchiarsi, di fondersi, senza vergogna, in una costellazione mai vista prima. Come oro fuso su oro solido, si protegge dall'oblio che la accerchia, una babele caotica in cui persino un legame apparentemente stabile nasconde del marciume di incomprensione, e prevaricazione dell'altro, importante.
Scioglimi, rimodellami, scomponimi, riordina i miei pezzi: ho sempre immaginato che Sun-hwa entrasse in dialogo con se stessa con questi termini mentre Tae-suk, tipo strambo e creativo, ritagliava la sua immagine in piccoli riquadri, ricomponendola a suo piacimento nella cornice e ereditando la vena spiccatamente pittorica del regista. Un gesto che dichiara, timidamente, il suo amore, assieme alla volontà di difendere l'amata dalle angherie di un marito-bambino capace solo di scompigliare rovinosamente il ritratto concluso da poco. Il giovane, così, le comunica in totale sincerità che, sebbene non tutti i riquadri abbiano recuperato il loro ordine originario, con il vero amore sarà trasfigurata, accolta e rispettata per la persona che è, sbavature incluse. Il finale toglie il fiato per quanto è d'impatto: sogno e realtà collimano nelle uniche parole di Sun-hwa, ti amo, accanto a una bilancia che segna lo zero in nome di un'unione esclusiva, pronta ad abbandonare le leggi di questo mondo per crearne di nuove.
Il mio film preferito in assoluto: sono gli atti, i piccoli gesti, i silenzi, i soccorsi e il tempo a fare breccia nel cuore, più delle parole. Rivederlo in sala dopo tanto tempo è stata un'occasione unica ed irripetibile, mi sono emozionata tanto ♡