Crazy, Stupid, Love.
Crazy, Stupid, Love è una commedia che scricchiola pesantemente appena provi a guardare oltre la superficie. Il percorso del protagonista è schizofrenico: passa dall'essere un uomo distrutto a un seduttore seriale senza alcuna coerenza psicologica, rendendo il suo "chi sono e cosa voglio" un fastidioso punto interrogativo costante. Verso il finale vengono anche mostrati come si comportano i personaggi in un arco di tempo successivo a un evento, poco sensato anche quello, e la metà di loro non sta facendo nulla: due scene fanno vedere due distinti personaggi che in qualche modo servono per farci capire i pensieri di queste figure, mentre le altre scene sono vuote, tipo una in cui ci sta una ragazza sul letto a non fare nulla. Inoltre, il tradimento iniziale, motore di tutto il film, viene liquidato in modo superficiale, senza mai spiegare davvero il "perché", lasciando il buco narrativo più importante della storia senza risposta. È un film costruito sulla banalità: diverte solo se non ti fai domande sulle motivazioni reali dei personaggi. Appena scavi un minimo, la struttura crolla.